Ho conosciuto Salvatore Nocilla quando frequentavo la terza liceo scientifico, proprio nell’anno in cui assunse la guida della nostra scuola. Fu un passaggio importante: il liceo cambiò nome, da Angnolo Poliziano a Liceo da Sangallo, ma soprattutto cambiò passo, identità, visione.Con il suo insediamento iniziò una stagione nuova, segnata da rigore, serietà e da una forte impronta culturale. Con lui ho avuto da subito un ottimo rapporto, che si era già costruito prima e che è proseguito negli anni successivi, fondato sulla stima reciproca e sul rispetto.
A molti poteva apparire una persona dal tratto severo, a tratti burbero. In realtà, chi ha avuto modo di conoscerlo davvero sa che dietro quell’apparenza si celava un uomo di grande cultura, un fine intellettuale, un latinista di straordinaria competenza, profondamente legato alla scuola come luogo di formazione autentica e non solo di istruzione.
Salvatore Nocilla ha lasciato un segno profondo nei licei che ha diretto e in intere generazioni di studenti. Oggi, nel ricordarlo insieme a tanti altri, resta la gratitudine per ciò che ha saputo trasmettere: il valore dello studio, il rispetto delle istituzioni, la centralità della cultura come strumento di libertà. Un ricordo che va oltre il ruolo e che parla della persona.
Il Dirigente Scolastico
Marco Mosconi
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